Sondaggi elettorali - Sondaggi politici - Intenzioni di voto - 2009
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Sondaggio Politico-Elettorale
Sondaggio elezioni europee 2009
Pubblicato il 11/5/2009
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Committente/ Acquirente:
Termometro Politico in collaborazione con Affaritaliani. Pubblicato su
Termometropolitico.it e Affaritaliani.it il 7 maggio 2009
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione di navigatori Internet profilato in base ai seguenti parametri
socio-demografici: sesso, età, professione, dimensione del centro abitato,
regione di residenza, frequenza a messa, voto espresso alle Elezioni
Politiche 2008
Metodo di raccolta delle informazioni:
CAWI
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
1954 casi
Universo di riferimento: gli aventi diritto al voto alle Elezioni Europee del 6-7 giugno 2009 Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 30/04/2009 ed il 07/05/2009
QUESTIONARIO QUESITO n.1 Domanda : Quale partito voterà alle prossime Elezioni Europee?. Risposta: Popolo della Libertà - Berlusconi 37,4% Partito Democratico 26,9% Lega Nord - Bossi 9,8% Italia dei Valori - Di Pietro 7,7% UDC - Casini 5,6% MPA - La Destra - Pensionati 3,5% Sinistra e Libertà 3,1% Rifondazione - Comunisti Italiani 2,7% Altri 3,4% ![]() CONTRIBUTI CONCLUSIVI Testo conclusivo:
COMMENTO AI RISULTATI - A cura del settore Elezioni e Sondaggi di Termometro
Politico Popolo della Libertà: il partito di Berlusconi segna un leggero
calo rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi comunque al di sopra
della quota raggiunta alle scorse elezioni politiche. A livello di flussi,
il PDL conserva gran parte dei voti ottenuti l’anno passato, ma cede circa
l’1%, specie al Nord, a favore della Lega e quasi mezzo punto al Centro-Sud
a favore del polo autonomista costituito da MPA, La Destra, Pensionati e
Alleanza di Centro. Due forze che, a differenza del 2008, alle Europee
corrono in tutte le circoscrizioni d’Italia. Si registrano anche vaghi segni
di inquietudine nell'elettorato cattolico più praticante e in quello
femminile negli ultimi giorni, in coincidenza della notizia del divorzio tra
Berlusconi e la moglie Veronica. Partito Democratico: consenso in ascesa per
la formazione di Centrosinistra, che rimane comunque sotto al 27% dei
consensi e molto lontana dal 33,2 delle Politiche. In particolare, quasi un
quarto degli intervistati che si dicono indecisi proviene dalle file del PD,
mentre quasi il 2% degli elettori si riversa su Di Pietro e Sinistra e
Libertà e Rifondazione-Comunisti Italiani rosicchiano circa mezzo punto
ciascuna ai danni del partito di Franceschini. Da segnalare anche che quasi
il 30% di chi ha indicato di voler votare per un partito non elencato aveva
votato i democratici lo scorso anno. È verosimile che rientrino in questa
categoria molti elettori radicali: in ogni caso, dalla prossima rilevazione
verrà inserita tra le opzioni anche la lista Bonino-Pannella. Lega Nord: in
leggera contrazione, rimane comunque quasi al 10%, grazie alla conferma di
gran parte del voto ricevuto nel 2008 e al flusso dal PDL alla Lega
registrato specie nelle aree settentrionali del Paese. Interessante notare i
dati disaggregati territorialmente, che assegnano al Carroccio quasi il 3%
nella circoscrizione Centro e tra lo 0,5 e il 2% dei consensi nel Sud e
nelle Isole. Zone nelle quali il partito di Bossi l’anno scorso non si era
presentato. Italia dei Valori: anche Di Pietro è in crescita e si porta
vicino all’8% dei consensi, superando nettamente l’UDC. La composizione
dell’elettorato dell’IDV risulta piuttosto diversa da quella dell’anno
scorso: soltanto metà di chi ora esprime una preferenza per la lista dell’ex
pm lo aveva votato già nel 2008, mentre le preferenze restanti giungono da
PD (circa due punti percentuali), Sinistra Arcobaleno (lo 0,5 per cento) e
da chi si era astenuto (un altro mezzo punto). UDC: la formazione centrista
scende al di sotto del 6%, confermando comunque il dato delle scorse
Politiche. Quasi tre quarti di chi segnala una preferenza per il partito di
Casini lo aveva già votato l’anno passato, mentre si registrano modesti
apporti da PDL e PD (quasi lo 0,4% ciascuno) e passaggi più limitati, e
comunque non significativi, da altre forze politiche. MPA / La Destra /
Pensionati: il polo autonomista di Lombardo, Storace, Fatuzzo e Pionati
appare in leggero calo, intorno al 3,5% dei consensi. Se si allontana la
soglia di sbarramento del 4%, è invece interessante che quasi un punto
percentuale nel nostro campione provenga da elettori ex PDL, probabilmente
almeno in parte in ritorno dal voto utile. Sinistra e Libertà: il cartello
della sinistra di Vendola scende al 3,1%, dunque sotto allo sbarramento, ma
rimane al di sopra della lista comunista di Ferrero e Diliberto. Circa lo
0,5% del campione risulta passare, rispetto al 2008, dal PD a questa nuova
formazione, che però oltre a ciò non si estende se non all’elettorato di
Sinistra Arcobaleno e PS. Rifondazione / Comunisti Italiani: stabili al
2,7%, dunque piuttosto lontani dalla soglia, beneficiano di uno 0,4 per
cento in uscita dal PD e di qualche voto di provenienza IDV o raccolto tra
gli astenuti dello scorso anno. Rimane comunque alta la quota di chi, ex
elettore della Sinistra Arcobaleno, si dichiara indeciso: motivo che
potrebbe invitare le liste della sinistra a qualche timida speranza, in
quanto molto del loro risultato dipenderà dalla mobilitazione degli elettori
che hanno votato SA o che si sono astenuti dalle urne lo scorso anno.
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